tecnica di messa in scena

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tecnica di messa in scena

Messaggio  Lolly il Gio Ott 22, 2009 10:46 pm

Partendo dal presupposto che nella drammaterapia non debba per forza esserci uno spettacolo, ma se ci fosse....
Voi come vedete l'eterna diatriba fra testo prodotto dal gruppo /attori e testo invece scritto a tavolino e "incollato" sugli attori? Esiste una via di mezzo quale il prendere il testo e adattarlo, prendere la trama e i personaggi come scatole vuote da riempire con i personaggi che formeranno gli attori? Voi che tecniche adottate?
Il testo è bello e importante ma non può sacrificare le finalità espressive degli attori. Sempre parlando in contesti "sociali" nei quali l'obiettivo è l'espressività personale da coltivare o estrinsecare.
Che ne pensate?

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sulla "messa in scena" in drammaterapia...

Messaggio  Dramatherapist il Sab Mar 20, 2010 7:38 pm

Leggo ora il tema che hai accennato...complesso e tu accenni sinteticamente ad un quesito che se, operativo nella risposta rischierebbe di "smontare" il costrutto epistemologico della drammaterapia. Voglio dire...che se in drammaterapia è il processo drammaterapico ad essere il fulcro e la finalità del lavoro che lì si svolge, come può essere intesa una piece finale che condensi quanto processato ed elaborato da gruppo e director? Tuttavia, lasciando da parte il setting psicoretapeutico in senso stretto, che comporta riflessioni più approfondite, un risposta personalmente ho cercato di darla attraverso la creazione di un "teatro drammaterapico" in setting per le risorse. Lì i partecipanti lavorano attraverso uno statuto drammaterapico, tenendo in conto il processo che si svolge, ma al contempo finalizzandolo all'elemento "catartico" di una piece finale. Anche in quest'ultima, tuttavia, come in una specie di matrioska, qualcosa lavora in maniera non definita, ma aperta ed esplorativa, come vuole la drammaterapia, nel gruppo più allargato del teatro totale "attori-pubblico". Il nome della compagnia è Creative Drama In-Out Theatre (CDIOT). Buon lavoro anche a te... E.G.

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Re: tecnica di messa in scena

Messaggio  Lolly il Lun Apr 05, 2010 10:16 pm

sono d'accordo che per il suo essere la drammaterapia non prevede uno spettacolo.. l'accento e le finalità rimangono nel processo.
tuttavia parlando di teatro "sociale" e quindi di spettacolo, faccio molta fatica ancora a vedere spettacoli nei quali il testo viene incollato sugli attori sacrificando la loro espressività, mentre si può partire da un testo già fatto che anzi può agevolare un lavoro (anche drammaterapico) sulla persona.

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Re: tecnica di messa in scena

Messaggio  Fred il Gio Apr 08, 2010 3:07 pm

Innanzi tutto grazie per questa interessante discussione.

Personalmente sono convinto che un lavoro di drammaterapia non debba mai prevedere una rappresentazione, anche quando è lo stesso gruppo che sente la necessità di concretizzare il proprio lavoro con uno spettacolo aperto al pubblico. Ovviamente questa è una mia opinione personale che rimane comunque discutibile. Penso che potremmo parlarne per ore e non trovare mai una soluzione e forse è proprio questo che rende l'argomento cosi ricco e interessante. Tornando però alla domanda specifica di Laura, quindi sul problema "testo", sono assolutamente d'accordo con lei anche alla luce di un ultimo laboratorio che ho condotto dove per la prima volta ho inserito un testo (poche battute tratte da Macbeth). Nella fase di condivisione gli utenti hanno espresso la loro difficoltà nell'essere "rinchiusi" in un testo dove non c'era possibilità di uscire fuori e portare qualcosa di proprio, nonostante la consegna non prevedesse di rispettare il testo alla lettera, anzi più volte ho ribadito il fatto che poteva essere modificato in improvvisazione. Gli stessi utenti hanno dichiarato che sarebbe stato bello aver potuto riscrivere quelle battute in maniera creativa, lasciando intatto il significato ma aggiungendo un qualcosa di proprio. Questo dimostra come la possibilità di scrivere o rivedere un testo possa essere un canale espressivo molto potente. Poi c'è da vedere se questo testo può essere effettivamente portato in scena davanti a un pubblico, ma questo è un altro discorso.
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Re: tecnica di messa in scena

Messaggio  Lolly il Ven Apr 09, 2010 12:17 am

Sono d'accordo con Fred sul dibattere infinito sullo spettacolo... io penso che dipenda dal gruppo, da come è fatto, dalla sua storia e da cosa desidera.
sul testo: mi sono accorta che a volte le persone con cui lavoro faticano a costruirsi personaggi e testo a causa delle loro difficoltà e può essere una sicurezza avere un qualcosa di "già fatto", grazie al quale interpretare a proprio modo il contenuto. sta per me al conduttore la capacità e l'utilizzo di tutti i mezzi, che se non usati adeguatamente possono ingabbiare la creatività di una persona. a me aiuta molto il lavoro sul mito, carico di sentimenti che soprattutto in scene non verbali liberano sentimenti però protetti dalla maschera del testo, ma che rimangono e si sentono autentici.

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