drammaterapia e artiterapie

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

drammaterapia e artiterapie

Messaggio  Lolly il Ven Feb 04, 2011 10:37 pm

Ciao a tutti amici e colleghi. Volevo sottoporvi una spinosa (almeno per me in questo momento) questione.
Sto facendo un corso di artiterapie e comunicazione, cioè arteterapia e musicoterapia integrate con l'approccio della pnl, programmazione neuro linguistica.
molto interessante ma mi sono posta dei dubbi. ci hanno presentato dei casi "miracolo" di relazioni impossibili instaurate e mi veniva da fare il paragone con la drammat. ho sentito il mio lavoro più limitato rispetto a ciò che sentivo. la prima differenza è il loro lavoro individuale e non in gruppo, inoltre la maggior applicabilità a persone con gradi di gravità più elevati. la drammaterapia con persone molto compromesse soprattutto a livello cognitivo diventa un intervento psicomotorio. il loro è un approcci integrato, nel senso che utilizzano anche mezzi appartenenti ad altre terapie, ciò mi piace molto. per me invece la drammaterapia ha una sua completezza anche se a volte mi trovo a dover proporre io cose (soprattutto con i disabili medio gravi) per attivare il gruppo, o fare un lavoro a tema, quindi il tutto mi sembra meno libero di ciò che sto sentendo in questi giorni. mi sono data la spiegazione di ciò con la difficoltà della mia utenza nell'accesso alla realtà drammatica e nell'incredibile vastità di argomenti coi quali abbiamo a che fare noi drammaterapisti. il teatro è il doppio della vita stessa no? voi che dite? mi piacerebbe un confronto. ora che sto finendo la scuola e cerco di integrare la mia visione con altre mi vengono fuori i nodi critici. fa anche questo parte della formazione ma a volte scoraggia... un grazie a chi vorrà rispondere. Laura
che ne pensate voi?

Lolly

Numero di messaggi : 18
Data d'iscrizione : 05.08.09

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: drammaterapia e artiterapie

Messaggio  Fred il Lun Feb 07, 2011 5:51 pm

Ciao Laura.

Ti esprimo il mio punto di vista.

Io considero la Drammaterapia una "disciplina", termine che uso spesso anche nelle presentazioni dei mie laboratori. Con "disciplina" intendo un insieme di conoscenze che diventano oggetto di insegnamento.
Noi drammaterapisti "insegnamo" ai nostri utenti come contattare la propria creatività drammatica che diventa il mezzo per esprimere il proprio mondo interiore. Per fare questo abbiamo a disposizione tantissimi strumenti che il teatro ci offre e il nostro compito è di "creare" uno spazio in cui sia possibile sperimentare la propria creatività. Solo noi siamo in grado di creare questo spazio magico che si evolve e si trasforma attraverso il materiale che gli utenti portano. Se lasciassimo le cose più "libere" il nostro ruolo sarebbe totalmente inutile.
La Drammaterapia è un percorso libero ma guidato, siamo i custodi del materiale che si manifesta durante il laboratorio e sta a noi poi utilizzarlo per continuare la strada verso la trasformazione.
E' vero che ci sono tecniche più rapide come la PNL (che ricordo è un approccio cognitivo-comportamentale) in cui poi si possono inserire altre tecniche per rendere l'esperienza più proficua ma nessuno ci vieta di utilizzare in Drammaterapia altri strumenti che riteniamo possano essere utili in un percorso di sviluppo e/o terapeutico.
La bellezza di questa disciplina sta nell'accettazione incondizionata di metodi, approcci e stili di conduzione diversi perché il focus non è la Drammaterapia in sé ma le persone che abbiamo di fronte.
Il gruppo è fondamentale perché sostiene l'individuo nella ricerca e nell'espressione del proprio mondo creativo ma ho sempre considerato la Drammaterapia un percorso individuale. Il gruppo si evolve e si trasforma perché gli individui all'interno si sono evoluti e trasformati. Il target però non dovrebbe essere il gruppo ma il singolo.
Il tuo dubbio è presente in tutte le terapie di gruppo: c'è addirittura chi sostiene che una terapia di gruppo dovrebbe essere sempre accompagnata da una terapia individuale.
Tralasciando da parte le questioni "metodo/efficacia", la Drammaterapia ha a disposizione tantissimi strumenti che possono essere utilizzati, alcuni dei quali non sono indicati per tutti. Non è solo una questione di disabilità, ci sono delle tecniche che anche con gruppi di normodotati non è possibile utilizzare.
Lo stesso però vale per le altri arti terapie e per tutte le altre forme terapeutiche. Il nostro compito come drammaterapisti è anche valutare questo, ossia capire se, tra gli strumenti che abbiamo a disposizione, ci sia qualcosa che possa aiutare i nostri utenti.
La Drammaterapia è un canale di espressività e trasformazione ma ce ne sono molti altri, ugualmente validi, perché la differenza non la fa il metodo utilizzato ma l'utente e le sue necessità.
avatar
Fred
Admin

Numero di messaggi : 41
Data d'iscrizione : 31.07.09
Età : 41
Località : Milano

Vedi il profilo dell'utente http://drammaterapia.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

libertà

Messaggio  Lolly il Lun Feb 07, 2011 10:03 pm

Si Fred concordo con te nel fatto che la dt sia un veicolo di trasformazione e creatività insieme che noi come conduttori siamo chiamati a mediare.
il mio discorso è che le variabili sono veramente molte ma allo stesso tempo bisogna sia non lasciare vuoto che "spaventerebbe" che non guidare troppo come potrebbe succedere in un corso teatrale qualsiasi mirato allo spettacolo oppure in un intervento educativo(ricordo l'ultima lezione di dramma) dove da educatori andremmo a variare certe cose mentre come drammaterapisti non le toccheremmo assolutamente.
come in ogni cosa bisogna trovare il giusto mezzo ma non è semplice. soprattutto quando ha a che fare con persone che hanno poco accesso alla realtà drammatica diventa difficile capire se è drammaterapia o no. poi si può fare un lavoro che riguarda il sè (es noi sulle emozioni) nel quale si raccontano nelle proprie emozioni però non riuscendo a declinarle in alcun modo figurato. già questa però è espressione.

Lolly

Numero di messaggi : 18
Data d'iscrizione : 05.08.09

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: drammaterapia e artiterapie

Messaggio  Fred il Lun Feb 07, 2011 10:29 pm

Ricordi quello che mi disse Di Gammage quando espressi i tuoi stessi dubbi sul ruolo del drammaterapista?

"dobbiamo imparare a stare nel vuoto"

Per me è stato un grande insegnamento...

Un abbraccio!
avatar
Fred
Admin

Numero di messaggi : 41
Data d'iscrizione : 31.07.09
Età : 41
Località : Milano

Vedi il profilo dell'utente http://drammaterapia.forumattivo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: drammaterapia e artiterapie

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum